Sul mercato dal 1964 la Radio Cubo ts522 di Brionvega è fra gli oggetti di culto del design tricolore ed è esposta stabilmente al Moma di New York. Dopo aver de-localizzato parti della sua produzione il brand vuole riportarla a essere interamente made in Italy e recluta ora stampisti-partner preparati.
Ideata nel 1964 da Marco Zanuso e Richard Sapper la Radio Cubo ts522 di Brionvega è fra gli oggetti che meglio rappresentano il gusto italiano deldesigngrazie alle sue forme essenziali e compatte e a un’eleganza sobria che fa tutt’uno con la sua funzionalità. Il suo successo lungo ben mezzo secolo è stato celebrato anche da un tempio della creatività come il Museum of modern art o Moma di New York, che al parallelepipedo parlante ha riservato uno spazio espositivo.
Il testo si incentra sul colore verde, inizialmente considerato troppo ordinario e banale, ma poi rivalutato in quanto colore della natura e dunque onnipresente nella realtà: "e il verde può essere grande come un oceano, o importante come una montagna, o alto come un albero".
Al debutto della canzone nel 1972, fu al centro di un dibattito sociale poiché il brano venne associato a questioni di identità e di individualità in termini di razza (o "colore").
Il protagonista del testo, amareggiato per una storia finita, esprime la sua voglia di trascorrere del tempo con la sua amata passeggiando nel verde, in quella natura che l'uomo ha ormai dimenticato, alla ricerca dell'innovazione che lo ha allontanato dalla felicità che può invece derivare dalle cose più semplici e naturali.
Il colore verde viene dunque utilizzato in senso figurato per indicare la natura e ciò che vi è di non artificiale nel mondo.
Il verde è il colore che nel semaforo indica di andare, sulla strada come nella vita si attende il segnale che sblocchi l'attesa e dia il via. Gli autori di questa canzone si chiedono quindi quale sia la sfumatura di verde che ognuno di noi attende nella propria vita per andare avanti.
Le quattro stagioni è il titolo con cui sono noti i primi quattro concerti grossi per violino di Vivaldi, essi prendono appunto i nomi delle quattro stagioni: Primavera, Estate, Autunno e Inverno.
Tutta l'opera si incentra sull'effetto che il ciclo delle stagioni ha sulla natura, che muore nelle stagioni autunnali e invernali per poi risorgere e risplendere nel suo verde nelle stagioni della primavera e dell'estate.